La meraviglia urbana di Pienza (Patrimonio dell’Umanità) è l’opera della vanità o del mecenatismo – a seconda di come la si guardi – di Enea Silvio Piccolomini, meglio conosciuto come Pio II Papa Pio II, che nacque qui, convertì il villaggio medievale in un esempio di architettura rinascimentale, con l’obiettivo di creare la città rinascimentale ideale. Il primo cambiamento fu quello di rinominare l’antica città di Corsignano Pienza.

Piazza Pio II nel centro di PienzaPiazza Pio II nel centro di Pienza

La grande opera realizzata dall’architetto Bernardo Rossellino non fu mai completata e fu interrotta dalla morte del Papa, per cui gli edifici monumentali furono concentrati nella Piazza Pio II. Rossellino era un discepolo di Leon Battista Alberti, autore dell’opera Da re aedificatoria, un compendio sulla riconversione delle città in spazi aperti, rompendo con l’impianto tortuoso delle città medievali.

La città è attraversata dal Corso Rossellino che va da Porta Prato alla Porta al Ciglio orientale, passando per la chiesa di San Francesco (XIII secolo, gotica), Piazza Pio II, Palazzo Ammannati, il Palazzo Vescovile con il Museo Diocesano e numerosi negozi dove il prodotto di punta è il formaggio Pecorino.

Piazza Pio II – con il suo disegno trapezoidale – è stata trattata in modo da enfatizzare il Cattedrale di Santa Maria Assunta L’espressa richiesta del Papa portò Rosselino a progettarla con tre livelli di uguale altezza e grandi finestre in modo che, come lui stesso chiese, “non fosse una casa di pietra, ma di vetro”. In questo modo la luminosità dell’interno è lodevole, anche se nel corso degli anni si sono aperte delle crepe nei muri portanti. Le cappelle all’interno della chiesa contengono polittici della scuola gotica di Siena.

Vista della cattedrale e del Palazzo Piccolomini.Vista della cattedrale e del Palazzo Piccolomini.

Di fronte alla cattedrale, che simboleggia il potere eterno, si trova l’edificio del potere temporale, il Palazzo Pubblico che aumenta il senso di grandezza della piazza grazie al piano terra porticato. Qui troviamo la sede dell’ufficio turistico di Pienza.

Accompagnano il complesso il pozzo, anch’esso del Rossellino nel 1462, e il Palazzo Piccolomini Questo edificio in stile fiorentino, con archi a tutto sesto e colonne corinzie, espone la sala delle armi e un’importante biblioteca. Sul lato sud del palazzo c’è un giardino con una vista imbattibile sulla Val d’Orcia.

Nella Piazza, sui mattoni rossi posati a forma di spina di pesce, la prima domenica di settembre si tiene un semplice gioco, il Cacio al Fuso che consiste in una gara per vedere chi riesce a far rotolare il formaggio più vicino a un punto concentrico che serve da bersaglio. Nel 2012 ha celebrato il suo 50° anniversario, e ogni anno è accompagnato da degustazioni di formaggio e attività folkloristiche toscane.

Il Fuso, cioè il bersaglio verso il quale viene lanciato il Cacio, il formaggio che rotola.Il Fuso, cioè il bersaglio a cui viene lanciato il Cacio, il formaggio che rotola

Oltre alle eccellenze architettoniche di Pienza, la regione offre al palato il sapore squisito del Pecorino di Pienza. I pastori devono averne saputo qualcosa diverse migliaia di anni fa, dato che sono stati trovati resti archeologici di calderoni di terracotta in cui veniva preparato condito con erbe aromatiche come timo, perpetuino e santoreggia, un tipo di menta.

La visita a Pienza può essere contemplata all’interno di un percorso compreso Montalcino, San Quirico d’Orcia l’abbazia di San Salvatore e Montepulciano. E nei dintorni di Pienza il convento di Santa Anna e la Pieve di Corsignano.

Mappa di PienzaMappa di Pienza

Escursioni a Pienza.

Per i turisti che cercano un viaggio organizzato e brevi escursioni, ecco alcune idee.

Come arrivare a Pienza

In auto da Firenze prendere l’autostrada A1, uscire a Valdichiana e dirigersi verso Torrita di Siena – Pienza (20 km). Se venite da Roma, l’uscita autostradale è Chiusi Chianciano Terme, direzione Chianciano – Montepulciano – Pienza (27 km.). Infine da Siena prendere la SS. 2 Cassia fino a San Quirico d’Orcia e poi la SS. 146 verso Pienza (50 km).

Per arrivare in treno bisogna sapere che la stazione più vicina è CHIUSI-CHIANCIANO TERME, sulla linea che collega Roma e Firenze, e poi in strada per 30 km.

E’ quindi più facile raggiungerci in autobus, da Siena con la compagnia TRA.IN, o da Chiusi con L.F.I.