C’era una volta il Palazzo Pittioggi un famoso museo, fu la residenza dei Granduchi di Toscana e del Re d’Italia. Il grande complesso combina gallerie e musei dove sono esposte importanti collezioni di dipinti, sculture, oggetti e pezzi d’arte di tutti i tipi. Sede del non meno famoso Giardino di BoboliDopo una passeggiata culturale, gli spazi verdi dei giardini italiani vi invitano a riposare e riflettere.

Facciata monumentale di Palazzo PittiFacciata monumentale di Palazzo Pitti. Foto ©María Calvo.

Situato nel Oltrarnocioè dall’altra parte dell’Arno, attraverso il Ponte VecchioIl grande edificio fu iniziato nel 1458, quando i Pitti, un’altra delle grandi famiglie fiorentine, che erano in competizione con i Medici per il potere economico, iniziarono i lavori nei frutteti dietro la chiesa di Santa Felicita. Il mercante Luca Pitti intraprese un progetto disegnato da Filippo Brunelleschi ed eseguito da Luca Fancelli, ma dovette abbandonarlo a causa del prezzo troppo alto.

Un secolo dopo, la moglie di Cosimo I de Medici, Eleonora di Toledo, lo acquistò, incaricando Bartolomeo Ammannati di completarne la costruzione. Il Palazzo Pitti sembrava una residenza più adatta ai Medici, che consideravano il Palazzo Vecchio angusto. Per collegare i due, Cosimo I incaricò il suo architetto, Giorgio Vasari, di disegnare un progetto che collegasse le due residenze. Così nacque quello che è conosciuto come il Corridoio Vasariano, che permetteva ai reali di muoversi senza ostacoli, nascosti alla vista.

Durante i secoli in cui i Medici lo possedettero, raccolsero grandi opere d’arte come risultato del loro lavoro come mecenati di importanti artisti del Rinascimento italiano. Nel 1743 i fondi furono consegnati alla custodia della città quando l’ultima erede della dinastia, Anna Maria Luisa de Medici, li cedette. A questa collezione si aggiunse la collezione di Vittoria della Rovere, l’ultima duchessa di Urbino, che comprendeva dipinti di Raffaello e Tiziano.

Dopo i Medici, il palazzo passò nelle mani dei Lorena, che aggiunsero le ali laterali del palazzo, di Napoleone, che fece del palazzo la sua caserma militare, e più tardi dei Savoia, che verranno a regnare in Italia.

Visita a Palazzo Pitti

Essendo un edificio residenziale, Palazzo Pitti rompe con la struttura difensiva delle vecchie fortezze, con la sua torre, in stile Palazzo Vecchio. Le nuove forme rinascimentali prevarranno, con l’esempio di Palazzo Pitti come formato predominante d’ora in poi. Un chiaro esempio di questo è il cortile interno che Ammannati ha progettato nel suo stile manierista.

Visita a Palazzo PittiVisita a Palazzo Pitti. Foto ©María Calvo

Oltre agli appartamenti reali possiamo scegliere tra i numerosi musei del complesso di Palazzo Pitti, come la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Giardino di Boboli, la Galleria degli Abiti, il Museo degli Argenti o il Museo delle Porcellane.

Bisogna tener presente che la somma dei capolavori e degli oggetti esposti è così vasta che la visita dovrebbe essere estesa a più di un giorno, o in ogni caso scegliere tra tutte le possibilità. D’altra parte, è anche consigliabile optare per una visita guidata per apprezzare la storia e le opere che ospita con maggiore conoscenza.

Il museo aprì le sue porte per la prima volta nel 1833, esponendo opere di Raffaello, Andrea del Sarto, Tiziano, Caravaggio, Rubens e Van Dyck.

Come curiosità possiamo ammirare le enormi dimensioni delle finestre, la cui spiegazione è dovuta al desiderio della famiglia Pitti, che le voleva più grandi della porta del palazzo Medici-Riccardi. Un altro è l’anfiteatro nel Giardino di Boboli, dove si tennero le prime opere della storia, e che fu costruito sfruttando la cavità formata dall’estrazione della pietra usata per costruire il Palazzo stesso.

La Galleria Palatina e gli appartamenti reali

Questa è una delle principali attrazioni di Palazzo Pitti, poiché prima i Medici e poi i Lorena aggiunsero alla loro collezione privata alcuni dei più importanti dipinti del Rinascimento e del Barocco. In 28 stanze intitolate a divinità, decorate con affreschi relativi a ciascuna di queste divinità, vedrete una successione di dipinti, che, a differenza di Palazzo Vecchio, non sono disposti in ordine cronologico o per stile o corrente, ma semplicemente mantengono l’ordine della data in cui sono stati posti. Alcune delle più importanti sono le stanze di Venere, Apollo, Giove e Saturno, con opere di Tiziano, Van Dyck, Rubens e Raffaello, rispettivamente.

La visita continua attraverso le camere reali, il Appartamenti realidove prima i Medici, poi i Lorena e infine il Re d’Italia – durante il breve periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia – avevano la loro residenza.

Camere lussuose negli appartamenti reali di Palazzo Pitti.Camere lussuose negli appartamenti reali di Palazzo Pitti

Il Museo degli Argenti

Il Museo degli Argenti ospita i pezzi di oreficeria realizzati dalle famose botteghe fiorentine per i Medici. Tuttavia, non è solo l’argento che si può vedere qui, dato che ci sono stanze per pezzi di ebano, marmo, pietra e vetro, molti dei quali venivano da altre parti d’Europa. L’ingresso è attraverso il cortile dell’Ammannati.

Galleria dei costumi

Per gli amanti della couture e dei costumi d’epoca, il museo del costume nella Palazzina della Meridiana – l’ingresso della facciata di Palazzo Pitti – è una buona occasione per conoscere gli abiti e la storia della moda dal XIV al XIX secolo. Con oltre 6000 abiti e accessori, le esposizioni cambiano costantemente per mostrare il vasto guardaroba dei Medici.

Il dipinto di Raffaello "Madonna della Seggiola", sala di Saturno nella Galleria PalatinaIl dipinto di Raffaello “Madonna della Seggiola”, Sala di Saturno nella Galleria Palatina

La Galleria d’Arte Moderna

Nell’altra ala di Palazzo Pitti si trova La Galleria d’Arte Moderna, che, come suggerisce il nome, riunisce una collezione di dipinti e sculture che copre il periodo dal XVII secolo alla prima guerra mondiale.

Museo della Porcellana

Dietro Palazzo Pitti, nel Casino del Cavaliere, rifugio personale del granduca di Firenze, si trova un altro dei musei tematici, il Museo delle Porcellane. La collezione di pezzi ha la particolarità che sono pezzi esclusivi, fatti appositamente per i Medici Lorena e il Re d’Italia, alcuni sono regali di altre corti di re europei.

Museo delle carrozze

L’ultimo dei musei che si trova nel complesso di Palazzo Pitti è quello delle carrozze, spettacolari esemplari decorati con sontuosi ornamenti e che servivano come mezzo di trasporto per gli abitanti del Palazzo.

Come arrivare

Palazzo Pitti è vicino ai principali monumenti del centro di Firenze. Appena attraversato il Ponte Vecchio, Via Guicciardini ci porta alle porte del Palazzo, che con la sua facciata allungata ci offre una bellissima fotografia panoramica. Se siamo più lontani e vogliamo andare in autobus, le linee 36, 36A, 37 e 11, scendendo alla fermata CAMPUCCIO.

Mappa per raggiungere Palazzo PittiCome arrivare a Palazzo Pitti

Informazioni e orari di apertura per la visita ai Musei di Palazzo Pitti

Da lunedì a domenica, dalle 8.15 alle 18.50.

Chiuso il lunedì, Natale, Capodanno e 1° maggio.

Biglietti e prenotazioni Tel. +39 055 294883 – fax +39 055 264406

Galleria d’Arte Moderna e Galleria Palatina. Ridotto per i giovani dell’Unione Europea dai 18 ai 25 anni.

Prezzo Palazzo Pitti (compresi la Galleria Palatina, il Museo degli Argenti, la Galleria d’Arte Moderna, il Giardino di Boboli, il Museo del Tessuto e il Museo delle Porcellane. Ridotto. Se si entra dopo le 16:00 l’ingresso è ancora meno.

Se compri un voucher puoi combinare diversi musei e risparmiare le code allo stesso tempo.

L’ingresso è gratuito durante la Settimana della Cultura.

Biglietti online.

Per comprare i tuoi biglietti in anticipo, usa il link qui sotto.